Lavoro: E' essenzialmente un lavoro di pensiero, volto a chiamare , eccitare, il lavoro di un altro, al fine di correlarlo al proprio. Esso parte dall'ascolto, quale momento di elaborazione, non di registrazione, perché occorre tenere presente il moto di un altro se si vuole predisporgli un lavoro da completarsi per la soddisfazione di entrambi. Spesso il lavoro viene confuso con la fatica che diventa un mero dispositivo relazionale, ma senza soddisfazione. Non si tratta infatti di suddividere il lavoro a partire da una iniziativa personale. (vedi anche l'onore dello studente di A. Foletto)

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