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Ai Rappresentanti degli Studenti In base allesperienza condotta dal PR.AS.DO. (v. allegato), siamo pervenuti alla conclusione che esista una crisi della scuola che funge da alibi, da copertura, nei confronti della crisi nella scuola, ossia nellinsegnamento. Questultimo e più importante problema, cui non sono estranei gli studenti, nemmeno per quanto riguarda le cause, è ascrivibile soprattutto alla pretesa che linsegnamento sia possibile a prescindere dal rapporto. Tale questione, pur essendo per certi aspetti di pertinenza istituzionale, non lo è per quanto concerne la sua soluzione, la quale compete soltanto al singolo docente e al singolo discente, a partire dalla loro reciproca facoltà sanzionatoria, ossia dal saper "fare i conti" lun laltro. Poiché, per una serie di motivi, ivi compreso lalibi suddetto, nessuno sembra sentirsi più imputabile, occorre che anche lallievo sappia chiamare in causa il professore, in quanto partner di un posto relazionale dal quale non potrebbe sottrarsi. Bisogna in definitiva che lo studente metta in atto le proprie iniziative, giocandosi così quella "Carta" che, pur non essendo esente dal rischio che ogni gioco comporta, consenta il raggiungimento di una posta in palio il cui fine è il mutuo guadagno e quindi luscita dalla crisi stessa. Alleghiamo qualche lavoro esemplificativo del nostro progetto (Onore dello studente, Dignità dellinsegnante, Rapporto genitore-docente), mentre ci dichiariamo a vostra completa disposizione per qualsiasi chiarimento. PR.AS.DO. - Progetto Ascolto Docenti Vicenza, 28.10.97 |