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Proposta per 3 incontri con i genitori della Scuola Materna di Solbiate Arno

Le relazioni dei bambini

 Il bambino che frequenta la scuola materna non fa semplicemente alcune attività, ma innanzitutto vive una vita di relazioni intensa, sia con bambini che con altri adulti, le educatrici che, come i genitori, sono coinvolte in un rapporto educativo. Il rapporto con i bambini non va bene grazie alle tecniche pedagogiche (la cui esasperazione contribuisce semmai alla "crisi" dei rapporti), occorre qualcosa prima della professionalità; il coinvolgimento è garantito dalla competenza relazionale, ossia dal "saperci fare" con un bambino, in primo luogo riconoscendo che anche il bambino ha una sua competenza, alla quale occorre costantemente commisurarsi.

Infatti ciascun genitore riconosce la capacità, l’iniziativa di un bambino nel muovere gli altri a proprio vantaggio. Questo "saperci fare" non è tuttavia una facoltà innata, un istinto, ma è l’esito di un pensiero, e quindi di un lavoro, che il figlio attua, peraltro precocemente, in un certo tempo.

E’ il possesso di questa facoltà a renderlo "sovrano" in quanto lo mette in grado, non già di avere tutto, bensì di ottenere ciò che vuole ai fini della sua soddisfazione. Alla riuscita di tale competenza, come del suo fallimento, non sono evidentemente estranei i genitori e le educatrici: il loro "muoversi" e cioè il rispondere alle domande del bambino, può avvenire grazie ad un lavoro di ascolto che può aiutare il bambino a con-porre la sua norma di beneficio. Se invece la risposta è "immediata", secondo qualcosa di precostituito allora è un dispositivo, talora pericoloso, perché può esautorare il bambino fino a farlo ammalare e cioè inibirlo, prima intellettualmente e poi materialmente.

Poiché le relazioni del bambino sono così importanti, sia in casa come alla Scuola Materna, riteniamo che sia importante essere disponibili a un confronto, al di là delle differenti sensibilità individuali, specialmente ai fini di una collaborazione tra genitori e insegnanti, proprio su questo tema della relazione. Occorre però un diverso atteggiamento nel rapporto tra insegnanti e genitori, e nei confronti dei bambini, che passi dall’attenzione per il comportamento del bambino all’attenzione per le sue relazioni, iniziando proprio dalle occasioni di rapporto che questi adulti possono avere tra loro.

Proponiamo dunque una serie di tre incontri per i genitori e per tutti coloro che hanno a che fare con i bambini per mettere a tema il "saperci fare" con i bambini, cioè la competenza nelle relazioni, a partire dalla capacità di ascolto e di risposta, domandandoci cosa vogliano e chi siano questi figli, che vantaggio ha un genitore da questo rapporto e come possiamo collaborare tra adulti per il beneficio di piccoli e grandi.  


Argomenti generali degli incontri:

1° Incontro, 23 aprile 98
"Cos’è un rapporto. La capacità del bambino di muoversi per il suo beneficio."
Relatore: Dott. Luigi Campagner
 
2° Incontro, 7 maggio 98
"Che vuole un figlio? Quali difficoltà di pensiero può avere il bambino. La differenza tra sentire ed ascoltare."
Relatore: Dott. Carlo Arrigone
 
3° Incontro: 13 maggio 98
"L’incontro genitore-docente, la collaborazione degli adulti. Continuità genitori-figli."
Relatore: Dott. Agnese Signorelli