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PROPOSTA PER UN CORSO DI FORMAZIONE PER INSEGNANTI DELLE SCUOLE MEDIE ED ELEMENTARI DEL DISTRETTO DI PARABIAGO.

Premessa e impostazione

Il PR.AS.DO. è un progetto nato dalle idee emerse in alcuni dibattiti con colleghi e docenti, soprattutto in materia di disagio, e dal confronto con concetti elaborati in campo psicoanalitico, primo fra essi quello di relazione.

Il nostro lavoro si orienta in questa direzione, che riteniamo fondamentale: si tratta di riconoscere il docente come altro elemento della relazione di insegnamento. Docente di cui molti si occupano in termini di professionalità, ma ben pochi si domandano se sia soddisfatto del proprio lavoro e ne tragga giovamento.

La peculiarità del Piano, che nel contempo lo diversifica da altri analoghi di emanazione istituzionale, riguarda soprattutto tre ordini di fattori:

1° Il Progetto Ascolto Docenti ha una finalità precisa: il beneficio dell’insegnante. Proponiamo un lavoro che si rivolge agli insegnanti, non per spiegare loro come sono fatti gli studenti, ma per rimettere a punto la loro competenza nelle relazioni con gli allievi. Proporre questo significa offrire al docente la possibilità di pensarsi come soggetto che lavora per la propria soddisfazione e non solo per l’Istituzione scolastica. Tale progetto si rivolge dunque a ciascun insegnante interessato all’indagine e "messa a punto" della propria competenza in ambito relazionale, specificatamente scolastico.

2° L’attuazione pratica del Progetto stesso (si tratta di fare alcuni incontri con il singolo docente) non vuole avere un carattere "istituzionale" in quanto non deve, e del resto non potrebbe, essere la scuola a realizzare la competenza: questa è semmai l’esito della libera iniziativa di un docente, dell’atto di prendersi cura di sé - della propria soddisfazione - prima che di qualsiasi altro.

3° la prospettiva d’approccio alle questioni del disagio, ma anche dell’agio, tiene conto della competenza prima che della professione di un docente; così la distinzione del piano del "gestire" da quello del "trattare" (come viene detto nell’intervento "la dignità dell’insegnante"), permetterebbe di capire che la risposta al "che fare?" di numerose situazioni relazionali, non può essere di tipo istituzionale, bensì individuale e che essa va ricercata, caso per caso, nell’ambito di un cum-petere (da cui competenza, appunto) fra insegnante e allievo. Sul disagio dunque la risposta non sta nel comportamento, bensì nel maturare la competenza nella relazione: se la relazione è sana sarà sana anche la trasmissione del sapere.

Proponiamo qui di seguito lo schema di quattro incontri per gli insegnanti delle scuole elementari ed altrettanti per quelli delle scuole medie. La seconda parte del corso invece rimane invariata per entrambi i gruppi di insegnanti.

Alleghiamo il testo illustrativo del PR.AS.DO. e la trascrizione della relazione del titolo "la dignità dell’insegnante" come materiale utile all’approfondimento dei concetti qui sintetizzati. 

 Incontri per gli insegnati delle Scuole Medie

Il beneficio nell’insegnamento

In un momento in cui, a qualsiasi livello e in ogni ambito, sembrano avere valore solo i risultati e le prestazioni, credo occorra privilegiare la soddisfazione (da cui peraltro conseguono anche i risultati stessi) di un soggetto, ossia lo "stare bene" nelle 24 ore della giornata. Di queste ore un docente (come un allievo) ne passa parecchie a scuola e da esse possono dipendere tanto benessere quanto malessere.

Spetta all’iniziativa del singolo (non dell’istituzione scolastica) curarsi di questo criterio (della soddisfazione) cui commisurare il proprio beneficio; badare ad esso significa anche adoperarsi per coloro dei quali ci si cura.
 
TITOLI DEGLI INCONTRI:
   1. Beneficio, competenza, dignità nell’insegnamento e nell’apprendimento. L’educazione come arricchimento tramite l’accesso alla  realtà. La dispersione scolastica e dispersione dei talenti. La motivazione dell’allievo e la passione del maestro.  2. Giudizio. Valutazione, misurazione, sanzione. L’imputazione. Errore del docente e correzione dell’errore. Premi e castighi. Obbedienza e disciplina. Pedagogia come arte del pensare insieme.  3. L’insegnante e il rapporto con la classe; il disagio nella scuola come disagio della relazione Soggetto-Altro; il rapporto personale come presupposto per la relazione con il gruppo classe; l’alunno difficile e la gestione dei rapporti problematici. Trattare e gestire. 4. Comprendere il vissuto esperienziale degli allievi: l’ascolto attivo. Ascolto come facoltà di "comprendere", nel proprio moto, anche le modalità del moto altrui. Il moto individuale: ascoltare le differenze per instaurare relazioni significative. 

Incontri per gli insegnanti della Scuola Elementare

A scuola di soddisfazione

 La scuola può essere uno dei luoghi per un incontro benefico, che tuteli e anche favorisca la competenza individuale di ciascuno –insegnanti compresi – che non è prescritta, assicurata a priori, da nessuno: è l’effetto di un rapporto. Non esiste scuola senza relazione e il disagio nella scuola – del docente, dell’allievo, e tra loro due – è sempre disagio di una relazione. La soddisfazione, a volte invano ricercata da parte del docente, non può prescindere dalla soddisfazione nella relazione con l’allievo. Altrimenti esiste il rischio di cercare soddisfazione solo nel ruolo occupato o nel sapere impartito.

Occorre dunque ripristinare e sostenere la relazione docente–discente come partnership, per la soddisfazione di entrambi, attraverso un atto libero di pensiero fra due soggetti che fanno, per un certo tempo della loro vita, una strada insieme.

Questo corso propone di partire dalla cura di sé, cura del pensiero e delle parole: parlare bene è pensare bene. Cominciare a ripensare, riformare tutto quello che riguarda il capitolo "scuola" nel linguaggio e nel pensiero.
 

TITOLI DEGLI INCONTRI:

1.  La soddisfazione dell’insegnante: beneficio e dignità nell’insegnamento e nell’apprendimento. I risultati e la meta. Il superamento delle difficoltà e degli insuccessi. La passione, la motivazione, la voglia, la fiducia in sé, l’autostima, abilità e capacità.

2. La professionalità dell’insegnante come espressione della competenza individuale: la distinzione tra professionalità e competenza; le competenze dell’insegnante. L’identità e l’esautorazione.

3. Valutazione, giudizio, sanzione nel sistema scolastico; la valutazione del rapporto personale e del lavoro scolastico; il giudizio come espressione di una facoltà nel rapporto; il pensiero sanzionatorio come condizione per un rapporto tra docente e discente.

4. Rapporto. La relazione Soggetto-Altro. La relazione agiata: genitore–figlio, docente–allievo, docente–genitore; il rapportarsi e il comportarsi. Autonomia e osmosi delle coppie. L’educazione come arte del rapporto. 

Modalità di attuazione

Il Corso potrebbe estrinsecarsi in due momenti logici:

Esplicitazione rivolta a tutti i partecipanti, di alcuni concetti chiave relativi al titolo indicato. Possono essere sufficienti quattro incontri (da svolgersi tra ottobre 97 e gennaio 98) di tre ore ciascuno, compresi intervallo e discussione finale. Ad ogni incontro interverranno due relatori del PR.AS.DO.

Alcuni Incontri "Clinici" di Ascolto di singoli docenti, in cui vengono discusse concrete situazioni relazionali al fine di affinare l’arte dell’incontro con l’altro-che-sta-di-fronte (klinikè) e che pone questioni. Si prevedono cinque momenti di Ascolto, (uno al mese da gennaio a maggio) in cui un operatore del PR.AS.DO. è a disposizione per due ore, ogni mese, presso la sede del Distretto, per quei docenti che vogliono usufruirne. 


PR.AS.DO. (Progetto Ascolto Docenti) è una Associazione culturale senza scopo di lucro che si rivolge ai soggetti (docente, allievo, genitore) delle scuole di ogni ordine e grado con il fine di favorire la competenza individuale nelle relazioni all’interno della scuola. Offre la possibilità di ascolto a singoli docenti al fine di una verifica del "saperci fare" nel rapporto con l’allievo. Questa facoltà del soggetto è essenzialmente un accadere psichico che dipende soprattutto dal fatto che qualcun altro ci ha saputo fare con lui. Per un tale evento dunque non è indispensabile lo psicologo, così come non sarebbe sufficiente il Corso di aggiornamento.

PR.AS.DO. promuove anche incontri di formazione e Corsi di aggiornamento rivolgendosi agli insegnanti e ai genitori.

PR.AS.DO. è associato allo Studium Cartello, iniziativa che raduna varie attività:
- Il Lavoro Psicoanalitico, Scuola Pratica di Psicologia e Psicopatologia, e Studium Enciclopedia;
- fanno parte dello Studium Cartello anche il CeDiOr (Centro Diagnosi e Orientamento Psicologico), la Scuola Tutor, il Gruppo Insegnanti Amici dello Studium Cartello.
- Tra le numerose pubblicazioni, nelle edizioni Sic, segnaliamo: Il Pensiero di Natura (2 ediz), la Città dei Malati, Il Lavoro Enciclopedico, Anonènona , Università, e la rivista dello Studium: Child.