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"ESSERE UOMO E' ESSERE FIGLIO" (G.B. Contri) In questo splendido dipinto del 1640, realizzato da Georges de La Tour, ci è sembrato di rintracciare un esempio del pensiero fondamentale del Prasdo: il desiderio di un soggetto che si permette l'ascolto attento del maestro (si tratta di quell'ascolto che permette l'atto del recepire). E' evidente in questo dipinto, come due siano i soggetti dello "studium": un padre che opera, lavoratore e maestro, e un altro che, in quanto si pensa figlio, collabora (lavora-con), aiuta e attentamente ascolta (guarda, ode, gusta, odora, tocca) per poter esserne erede e quindi compiere quel lavoro, percepito attraente e ricco per sé. L'ascolto del docente, in quanto primo soggetto adulto responsabile del recepire a scuola, può essere pensato (e questa è la ricchezza e la novità del Prasdo) da parte del discente, come da parte del collega, del preside e del genitore: a scuola quindi di ascolto si tratta sempre prima, e di lavoro insieme poi. Gianpietro Sèry |
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